PERCHE' UN BLOG?

Perché tutti possiamo partecipare alla costruzione di un ambiente sicuro.
Perché vogliamo essere responsabili.
Perché per crescere sentiamo il bisogno di confrontarci.

Visualizzazione post con etichetta esperienze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esperienze. Mostra tutti i post

lunedì 30 aprile 2012

Cerimonia finale Testimoni dei Diritti

Come sapete, 30 alunni rappresentanti delle attuali classi Terze si sono recati a Roma per partecipare alla cerimonia finale di "Testimoni dei Diritti", tenutasi in Senato, a Palazzo Madama, venerdì 20 aprile.
Ecco i link ai servizi televisivi. 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-31378f52-7aa7-452f-b007-8846e0782c79.html


Questa è tutta la diretta... Il nostro intervento è, più o meno, tra i minuti 36 e 43.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-780293fb-6413-4202-a4d9-6b17402dfb2f.html

sabato 24 marzo 2012

Incontro con l'autore Mattia Conti

Questa mattina, noi delle classi Terze abbiamo incontrato Mattia Conti, il ragazzo di Molteno che qualche mese fa ha vinto il prestigioso Premio Campiello Giovani. Mattia, ex alunno della nostra scuola, è tornato per un giorno alle medie per raccontare la sua esperienza da scrittore, i suoi sogni e tutto ciò che ha ispirato "Pelle di legno", il racconto che gli ha consentito di essere il vincitore tra 600 candidati!
Siete curiosi di sapere che cosa ci ha svelato? Dovete pazientare qualche giorno... In settimana inseriremo le risposte che Mattia ha dato alle nostre numerose domande.
Intanto, godetevi le foto!









Storie di uomini e di eroi

Questi sono i video sull'incontro con i Carabinieri e altri incontri realizzati da Daniela Sangiorgio e da Celeste Lupo di Terza A.

venerdì 23 marzo 2012

Frammenti di Memoria

Nelle ore dedicate all'Informatica, stiamo imparando a usare il programma Movie Maker. Questo è il primo video realizzato da Riccardo Riva di Terza B.

domenica 5 febbraio 2012

L'incontro con la senatrice Barbara Contini

Ragazzi, l'incontro con la senatrice Contini e la delegazione del Senato ha lasciato il segno!
Ora non dimenticate di testimoniare l'articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti anche sulla pagina a noi dedicata nel sito del Senato per i ragazzi!
http://eworkshop.senatoperiragazzi.it/traccia_diario/66


mercoledì 5 ottobre 2011

Il futuro nelle nostre mani: l'inaugurazione della nostra opera d'arte

Sabato 1 ottobre, l'opera d'arte intitolata "Il futuro nelle nostre mani" è stata inaugurata con una cerimonia ufficiale organizzata dall'Amministrazione Comunale. Noi delle classi Terze siamo stati invitati a partecipare, visto che alla realizzazione hanno contribuito anche nostri ex compagni che ora frequentano le superiori. Abbiamo cantato, suonato e spiegato il significato dell'opera. Vi mostriamo qualche momento della nostra giornata da protagonisti!




Ed ecco tutto il percorso che ha portato alla realizzazione dell'opera:

Festa di inaugurazione dell'anno scolastico: noi c'eravamo!

Ieri, 4 ottobre, noi della nuova Terza C siamo stati invitati a partecipare alla festa organizzata dall'Ufficio Scolastico Territoriale per l''inaugurazione dell'anno scolastico. Abbiamo accolto con piacere l'invito, anche perché avevamo il compito di presentare un lavoro realizzato lo scorso anno da chi ci ha preceduto in Terza C: Italiani in viaggio - Il cammino di un popolo da migrante ad accogliente.
E' stata una bella esperienza! Questo è il discorso che il Dirigente dell'UST ha rivolto a tutti gli studenti. A presto!

domenica 5 giugno 2011

Vi racconto il mio viaggio a Fantasilandia

Venerdì 27 e sabato 28 maggio, la prof è volata a Siano (Salerno) per ritirare il premio vinto dalla I A grazie alla raccolta di poesie intitolata "Fuga a Fantasilandia: come fare un sacco di versi a scuola senza essere rimproverati". I nostri amici di I A, viste le distanze, sono rimasti a scuola, però  possono vedere com'è andata a Fantasilandia attraverso questo video. Buona visione!

lunedì 16 maggio 2011

Che belle le formelle!

Postiamo il link al video sul laboratorio di lavorazione dell'argilla affrontato quest'anno dai nostri primini. Sapete che il Comune ha previsto di porre tutto il lavoro completo all'ingresso dell'istituto, non appena saranno ultimati i lavori di ristrutturazione??? Grandioso!

sabato 7 maggio 2011

Italiani in viaggio

Il nostro lavoro non ci ha consentito di raggiungere la finale, ma ci ha comunque permesso di realizzare qualcosa a cui tutti hanno dato un contributo, nessuno escluso! E soprattutto ci ha permesso di riflettere su un tema strettamente legato anche all'attualità.
Se vi va di vedere la nostra narrazione, si trova nella sezione Junior (narrazione completa) e si intitola "Italiani in viaggio". Buona visione e buon ascolto!

venerdì 29 aprile 2011

La nostra visita al liutaio - Il racconto di Elia (IB)

Il giorno 5 aprile 2011 le classi I B e I C sono andate a Cremona a visitare la cattedrale e una liuteria.
A me ha colpito particolarmente il momento in cui abbiamo visitato la bottega del liutaio. Era abbastanza piccola con un tavolo in fondo e circa cinque file di sedie davanti ad esso. A destra si trovava un mobile con dei violini incompleti e, appoggiato a terra, un contrabbasso. Sempre vicino alla parete destra, subito dopo il contrabbasso, c'era un piccolo tavolino con sopra una lampadina accesa ed un attrezzo per scavare nel legno, il piallone. Il liutaio ci ha spiegato come si costruisce un violino a partire dal legno “grezzo”, di solito acero ed ebano: il primo viene utilizzato per la parte inferiore, mentre l'abete per quella inferiore e l'ebano per il manico e la mentoniera.

Le fasi sono:
  1. Si taglia un pannello di legno dall'albero e dopo averlo lisciato si inizia ad intagliare la forma della parte superiore del violino.
  2. Dopo aver fatto la stessa cosa con la parte anteriore si procede con la costruzione delle fasce, cioè le parti che separano la parte inferiore da quella superiore.
  3. La terza fase consiste nell'aggiungere il manico, la mentoniera e la cordiera (in ebano) e di costruire le volute e i piroli.
  4. Fatto questo, si inseriscono le corde (sol, re, la mi) estratte da budella ovine, si posiziona il ponticello e si incastra all'interno della cassa armonica l'anima del violino con degli appositi strumenti.
  5. Infine, il violino viene dipinto con vernici speciali contenenti resine vegetali che possono essere cotte, saponificate, distillate, indurite o colorate con ossidi metallici che possono dare diversi toni di colori al violino. Ci vogliono circa cinquanta mani di vernice per ricoprire questo strumento e, dopo la verniciatura si lascia asciugare e poi si espone per la vendita.
I violini possono costare dai 2.000 ai 3.000 € se sono prodotti industriali, mentre quelli molto pregiati possono costare anche intorno ai 5.000.000 €.

Abbiamo avuto anche la rara e preziosa opportunità di assistere ad un'audizione violinistica interpretata da un bravissimo musicista che suonava un violino “Stradivari”. Il suono del violino era sia malinconico e dolce (soprattutto se eseguito sulla corda “mi”) che squillante ed allegro (se eseguito sulle corde “re” e “la”).
In occasione di questa bellissima escursione io mi sono sentito in qualche modo privilegiato, come se tutto fosse stato organizzato per soddisfare la mia curiosità e passione che nutro per questo magico strumento.

giovedì 28 aprile 2011

Lettera aperta di Elia e Arianna (II B)

Cari ragazzi,
vorremmo rispondere a tutti quegli insegnanti che, per protesta, quest’anno si sono rifiutati di accompagnare in gita i loro alunni, per far capire l'importanza delle gite scolastiche.
Il 3 febbraio siamo stati a Milano per conoscere e osservare da vicino alcune delle opere di Leonardo da Vinci.
Per prima cosa abbiamo fatto visita al museo della Scienza e della Tecnica, dove una guida ci ha spiegato gli studi che ha fatto Leonardo sull'anatomia, sui muscoli, sulle piante... e i meccanismi di alcune sue invenzioni, attraverso modellini di legno ricostruiti. Poi ci siamo incamminati verso la chiesa di Santa Maria delle Grazie, ci siamo entrati e attentamente abbiamo ascoltato la sua storia.
E' una chiesa molto grande ed è stato curioso notare che la cupola costruita in seguito sia affrescata con uno stile diverso rispetto al resto della chiesa costruito secoli prima; si può proprio vedere la differenza.
Poi, dopo una visita al bookshop ed uno spuntino, ecco che arriva il momento più emozionante: si entra nella sala dove è dipinto il Cenacolo. Dopo una lunga attesa, finalmente arriva una signora che con uno strano aggeggio illumina con una luce rossa i nostri biglietti, per far sì che non suoni l'allarme.
Ma l'attesa non è ancora finita! Prima di entrare abbiamo dovuto aspettare in una piccola stanza le undici esatte e allo scoccare di quell’ora una voce ci ha indicato che era il momento di entrare e le porte si sono aperte. Siamo entrati in un grande salone, dove, sui lati più corti, erano dipinti due meravigliosi affreschi: il Cenacolo di Leonardo da Vinci e la Crocifissione di un altro pittore.
Ciò che ci ha colpito di più del Cenacolo sono stati i volti dei discepoli: avevano un'espressione triste e sospettosa per quello che Gesù stava dicendo, cioè che uno di loro lo avrebbe tradito! Inoltre, osservandolo da lontano, si può notare la prospettiva: le persone e il tavolo sembrano veramente lì. Nonostante il Cenacolo abbia passato molti guai, fortunatamente oggi è ancora tutto intatto. Mentre, ancora assorti, stavamo ammirando quel capolavoro, ecco la voce registrata che ci avvisa dello scadere dei quindici minuti: il nostro tempo era già concluso e non ce ne siamo nemmeno accorti! E felici siamo tornati a scuola.
Noi consiglieremmo questa gita a tutti i ragazzi, perché è molto interessante ed istruttiva. Elementi negativi non ce ne sono stati. E, rispondendo agli insegnanti, noi crediamo che le gite oltre a essere istruttive e interessanti, servono anche per passare più tempo con gli amici.

venerdì 15 aprile 2011

Lettera aperta di Celeste, Maila e Zakaria (II B)

Cari ragazzi ....
nei giorni scorsi siamo stati in visita d'istruzione a Milano con le altre seconde.
Abbiamo visitato il Museo della scienza e della tecnica di Leonardo Da Vinci e infine il Cenacolo. È stata (come le altre gite) un'esperienza interessante. Questa gita ci ha fatto capire come Leonardo sia stato un personaggio fondamentale nella storia. Leonardo era un grande scienziato, un grande pittore e un grande inventore.
Inoltre scriveva da destra verso sinistra perché voleva tenere segrete le sue teorie. Tra le opere che Leonardo fece, noi abbiamo potuto ammirare il Cenacolo.
Innanzitutto, abbiamo visitato il museo che esponeva i modellini delle invenzioni di Leonardo. Uno dei suoi sogni era di poter volare, quindi molte delle sue opere erano dedicate al volo, infatti gli aereoplani di oggi si ispirano alle sue invenzioni. Una delle invenzioni che ci ha colpito è stata la catapulta, perchè riesce a lanciare grandi pesi a lunga distanza e perchè veniva usata nelle guerre Medioevali. Usciti dal Museo ci siamo diretti al Cenacolo; quest'opera ha molti anni, 500 circa.
Prima di entrare a vedere il dipinto ci siamo accomodati nella sala d'attesa e abbiamo aspettato la guida, poi con lei siamo entrati in una specie di cabina, dove ci hanno depurato con aria calda perchè il dipinto non può subire danni, e quindi la temperatura deve rimanere costante. Entrati nel refettorio ci siamo direttio al dipinto. Bellissimo!!! La guida ci ha spiegato quando è nato, a quale scopo era stato realizzato, cosa c'era rappresentato.....Ci ha colpito molto il fatto che il dipinto era interrotto da un porta che nel 500 veniva usata per accedere alla cucina. Riguardo il dipinto, sappiamo che i discepoli erano rappresentati a gruppi di tre e Giuda (Il traditore) era posizionato singolarmente. Inoltre l'edificio era una stalla dove veniva accudito il bestiame...Dall'altra parte della sala c'era un altro dipinto, che però non era di Leonardo. Noi sapevamo già molte informazioni sul Cenacolo, quando però siamo andati a visitarlo abbiamo scoperto molte più cose interessanti. Ci aspettavamo che fosse posto in una cornice, invece era come dipinto su un muro. Infine siamo andati nella chiesa di San Maria delle Grazie, dove abbiamo visto i meravigliosi dipinti e la cupola in restauro. Per finire, consigliamo vivamente a tutti coloro che leggeranno questo testo di andare a visitare questo Museo e questo dipinto, poiché sono una delle cose più belle al mondo!!

Lettera aperta di Martina Acerboni (II B)

Cari compagni,
voglio raccontarvi cosa ho visto durante la gita a Como.
Ho potuto ammirare il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, il teatro sociale e ho anche potuto partecipare al progetto “Opera Domani” ispirato al Nabucco di G. Verdi.
Durante la visita al duomo, alcuni dei miei compagni avevano un compito speciale: dovevano spiegarci gli aspetti storici e artistici fondamentali di questa cattedrale gotica.
E' stato molto interessante ascoltare le informazioni riguardanti il Duomo riportate dai miei compagni. Ma la cosa più bella è stata che non c'era un vera e propria guida, ma le guide erano i miei compagni.
Quando sono entrata al teatro, con mio grande stupore, ho potuto notare delle locandine di spettacoli che risalivano a molto tempo prima.
Il teatro è composto dal palcoscenico, posto proprio sulla parete di fronte all'entrata, sopra l’ingresso si trova il palchetto reale, utilizzato, normalmente, per ospitare persone importanti, quattro fasce di palchetti laterali e dalla platea.
In effetti non siamo andati a Como per visitare il Duomo o il teatro, ma per assistere alla rappresentazione della famosa opera di Giuseppe Verdi intitolata “ Nabucco”.
La storia del Nabucco racconta del popolo Ebraico imprigionato in Mesopotamia dal re Nabucodonosor e dell'amore impossibile tra Ismaele, soldato israelita prigioniero di Nabucodonosor, e Fenena, la figlia del re babilonese. Il Nabucco racconta inoltre dell'amore per la patria e l'ambizione di Abigaille, l’altra figlia del re, di diventare regina.
Per me l'esperienza teatrale è stata molto positiva perché non avevo mai assistito ad un'opera lirica e anche perché non ero mai entrata in un teatro così antico .
La cosa più interessante è stata quella di interagire con l'orchestra accompagnando gli attori in alcuni canti lungo il corso della rappresentazione teatrale .
Durante i mesi precedenti alla visita, la professoressa Cagliani, insegnante di musica, ci ha preparati sui brani musicali, facendoceli imparare a memoria, nonché ha avuto modo di spiegarci il contenuto dell’opera per poter comprendere al meglio la rappresentazione.
Personalmente vi consiglio questa gita, è molto bella e istruttiva, sotto ogni punto di vista, sia quello didattico che quello sociale quale momento aggregante tra i compagni di scuola trascorrendo una giornata in un teatro.
Ora vi vogliamo porre una domanda:
Ma secondo voi è giusto che lo Stato tagli i fondi alle scuole con la conseguenza che non si possa andare più in gita?
Secondo me, parlo da alunna, non è affatto giusto tagliare questo tipo di risorse alla scuola perché abbiamo il dovere di apprezzare i beni architettonici e culturali italiani.
Noi alunni siamo sempre presi con la scuola, lo studio, i compiti e non abbiamo mai tempo di andare a vedere queste cose. Le gite ci danno la possibilità di visitare il nostro paese, l’Italia, con i compagni di classe e con i professori che ci illustrano e spiegano sempre cosa andiamo a visitare.
Dai, voglio proprio vedere cosa ne pensate della mia domanda.
Rispondete in tanti!

martedì 12 aprile 2011

L'incontro con Mario Schiani raccontato da Aurora (IA)

Nei disegni di Aurora vediamo rappresentati: 
1. Il marchingegno di Oreste
2. La diga
3. Le 4 strade




Per scrivere il romanzo, Mario Schiani ha preso spunto da più fatti realmente accaduti e da personaggi e luoghi reali, circondandoli però di descrizioni e di piccole storielle fantastiche. Per esempio, Chicco era un suo amico d'infanzia e la diga formata dal Civo era un luogo reale. Anche il vetraio sordo era esistito veramente, ma non ha inventato nessun marchingegno e non aveva mai posseduto un arcobaleno. Il romanzo non si può quindi definire autobiografico, anche se per i personaggi inventati di Fausto e Lino l'autore ha preso spunto dalle sue abitudini e dal suo carattere. Secondo il suo parere, tutti i personaggi si sono comportati bene, perché hanno imparato ad andare d'accordo con tutti, a perdonare gli amici e i nemici, ad aiutare i più deboli come Oreste e soprattutto hanno capito che nella vita è più bello e più facile crescere insieme agli amici. Il personaggio che gli è sembrato più opportuno inserire nella storia è stato quello di Lisa, che rappresentava tutte le ragazze del paese in cui ha trascorso le estati della sua infanzia. Anche se erano un po' trascurate e ritenute meno importanti dei maschi, a volte si rivelavano più intelligenti di loro!
Il personaggio di Nero è nato dall'incontro tra Mario e i suoi amici con un bulletto, che si vantava di aver costruito una bicicletta rubandone tutti i pezzi da bici sempre diverse.
Mario ha scelto di far utilizzare ai protagonisti del libro le clic-clac perché da piccolo le aveva utilizzate anche lui.
Attraverso questo libro l'autore vorrebbe insegnarci che è molto importante avere amici perché non non si può crescere da soli.

L'autore Mario Schiani da piccolo non pensava di poter diventare scrittore, ma gli sarebbe comunque piaciuto vedere una sua storia pubblicata.
E' diventato scrittore grazie al suo lavoro e per caso: doveva scrivere una storia da pubblicare a puntate su “La Provincia” in estate. Così decise di prendere spunto dalla sua infanzia; un editore lesse i primi capitoli della storia e ,siccome gli era sembrata interessante, decise di proporre a Mario di farla diventare un libro. Lui accettò e con pazienza e perseveranza, le doti necessarie per diventare scrittori, trascrisse la storia più e più volte fino a raggiungere la versione perfetta che abbiamo letto in classe .
Così il suo primo libro venne pubblicato. Preso dall'eccitazione, Mario lo fotografò esposto nella vetrina di una libreria!
Mario ha scritto poi un altro libro che s'intitola “Il giardino del maghiffo” e sta aspettando che gli editori lo pubblichino; aveva iniziato anche a scrivere la continuazione del libro “La banda delle quattro strade”, ma gli mancava l'ispirazione. Così ha smesso di scriverla, per ora.
Infine ci consiglia di leggere molto e i libri più adatti alla nostra età, secondo lui, sono i classici e le avventure quotidiane ma allo stesso tempo straordinarie di ragazzi come noi!

L'incontro con Mario Schiani raccontato da Ilaria (IA)

Mario Schiani ha scritto il libro “La Banda delle Quattro Strade “, un libro per ragazzi.

Mario Schiani

È diventato scrittore grazie al suo “amore” per i temi ma soprattutto per le parole. Gli piace leggere e a questo proposito ci ha consigliato la lettura di alcuni libri classici. Il suo primo romanzo l’ha scritto a circa 40 anni. Quando ha finito il libro, ha provato emozione ma anche malinconia, perché dandolo all’editore il libro non sarebbe stato più suo. Quando ha visto il suo libro in vetrina, gli ha fatto una foto! Scrive dovunque. Ha dedicato questo libro a sua madre, che non c’è più, perché secondo lui le sarebbe piaciuto. Ha provato a scrivere una continuazione del libro, ma non c’è ancora riuscito; nel frattempo ha scritto un altro libro. Gli piacerebbe fare un film sulla “Banda delle Quattro Strade”, ma secondo lui è un peccato, perché ognuno si immagina i personaggi in un certo modo e vedendoli potrebbe rimanere deluso.

Storia del libro

Questo libro è “nato” grazie al direttore del giornale”La Provincia di Como”, perché fu lui che un giorno incaricò il giornalista Mario Schiani di scrivere una storia a puntate per un pubblico di bambini. Mario Schiani pensò all’estate più bella della sua vita e a quella vissuta più intensamente e iniziò a scrivere la storia dell’estate del 1971, inventando alcuni personaggi e fatti . Poi Sergio Ferrero lesse sul giornale i primi capitoli della storia, chiamò Mario Schiani e gli disse che dalla storia si poteva trarre un libro.
Mario Schiani iniziò a comporlo e gli ci vollero due anni, perché dovette riscriverlo quattro volte per arrivare alla forma più convincente.

Il contenuto del libro

Il libro è una storia in parte reale e in parte inventata: c’è la fantasia mescolata con la realtà. Ad esempio, il paesino in cui è ambientata la storia esiste davvero, si chiama Luino e si trova sul lago Maggiore. Il Vallino esiste veramente ma, non si ha la certezza che su quel colle ci siano le “rovine” del carcere, forse è una leggenda. La diga e la casa dei francesi esistono davvero. La battaglia è realmente avvenuta. L’autore ha inventato Lino e Fausto mettendoci un po’ del suo carattere, ma Chicco, Nero e Oreste esistono davvero. Inoltre esistevano anche i “matti”!

Messaggio del libro
Il libro rappresenta e descrive cosa significhi il crescere e fare esperienze nuove, sottolineando l’importanza di avere amici, perché non si cresce mai da soli!

lunedì 11 aprile 2011

Storia di Iqbal: la negazione dei diritti

Nell'ultimo mese, gli alunni di IIA hanno provato a fare i "giornalisti". Divisi a gruppi, hanno scelto un argomento sul quale scrivere articoli da proporre agli altri studenti dell'istituto. Questo è il pezzo scritto da Ismail, Daniela, Giancarlo, Martina e Fatima.



Iqbal è un bambino schiavo a cui vengono negati tutti i diritti fondamentali.
Noi ragazzi della 2°A abbiamo visto il film di Iqbal a scuola ed abbiamo letto anche il libro. E' una storia molto commovente e ci fa riflettere sul diritto alla vita e all'infanzia. I bambini non devono essere schiavi!
Abbiamo raccolto alcuni commenti.
Martina dice: ” I bambini hanno il diritto di giocare e di studiare senza che lavorino.”
Daniela ribadisce: ” I bambini devono divertirsi e non bisogna dargli il peso che avranno sul lavoro quando saranno grandi”.
Dopo aver ascoltato queste riflessioni, possiamo dire che questa storia è servita a tutti noi per aprire il cuore e la mente.
Iqbal ha aiutato molti bambini come lui e questo gli fa onore.
Non è facile per noi comprendere questo episodio successo veramente, perché attualmente il lavoro minorile non è così diffuso come un tempo. Infatti la storia di Iqbal è conosciuta in tutto il mondo.
Nel film e nel libro si parla anche di un aquilone che all'inizio è rotto perché rappresenta la schiavitù, invece alla fine vola libero in segno di libertà.
Complessivamente noi giudichiamo questo libro avvincente ed interessante, perché tratta un problema che ancora oggi non è risolto in tutto il mondo: lo sfruttamento minorile.

Ecco i nostri voti.
ISMAIL: 10, perché è bello e fa capire ai grandi come bisogna comportarsi con i più piccoli.
MARTINA: 9, perché non insegna a non privare i bambini dei loro diritti.
FATIMA: 8,5, perché fa capire come in alcuni posti vengono maltrattati i bambini.
DANIELA: 8/9 perché questa storia fa molto emozionare. Penso sia stato molto importante leggerla e vederla rappresentata in un film.
GIANCARLO: 8,5 , perché Iqbal, pur sapendo che era difficile sopravvivere, ha avuto la
speranza di tornare a casa.

Diritti negati: Osama - Una bambina in lotta per ritrovare la dignità perduta

I nostri giornalisti di II A si sono occupati anche della recensione di un film visto nel primo quadrimestre. Leggiamo l'articolo di Mattia, Bruno, Silvia, Jennifer e Chiara.


Durante il primo quadrimestre le classi seconda A e seconda C, con le prof. Bonaiti e Frigerio, hanno affrontato storie in cui i diritti umani fondamentali sono negati e
hanno approfondito il problema sui diritti violati dei bambini guardando il film: “Osama”.
Ambientato in Afghanistan durante il dominio talebano, il film racconta di una ragazza dodicenne costretta a fingersi maschio per poter lavorare e mandare avanti la sua famiglia.
Anche Osama dovrebbe frequentare la "seconda media", ma è costretta a privarsi della sua identità, della sua famiglia e della sua infanzia per poter sopravvivere.
La visione del film è stata proposta perché offre l’opportunità di riflettere sulla negazione dei diritti umani fondamentali.
Il fatto che la protagonista sia una coetanea, ha aiutato le classi ad avvicinarsi a problematiche del tutto sconosciute ai ragazzi.
Ecco delle testimonianze di alcuni alunni che hanno visto il film:
“Questo film mi è piaciuto molto – dice Silvia - E' molto profondo e insegna molte cose, tra cui i diritti negati in molti Paesi del mondo. Ammiro molto il coraggio e la determinazione di Osama e non se io, al suo posto, sarei riuscita a modificare la mia identità per aiutare la mia famiglia”.
“A me ha fatto impressione pensare che sia successo veramente, anche perché lei aveva la mia età e io non vorrei mai provare la stessa cosa!”, aggiunge Jennifer.
“E’ stato un film molto toccante. Ci ha fatto capire come le ragazze sono considerate in alcune parti del mondo: nulla”, conclude Chiara.
Consigliamo la visione di questo film a tutti!

Nabucco a Como - Il teatro ospita l'opera di Verdi... e i ragazzi di Molteno

Ida, Xhois, Nicolò, Ilaria e Dylan hanno scelto di fare i nostri inviati al Teatro di Como. Leggiamo il loro articolo:-)


Martedì 1 marzo, nel teatro sociale di Como, si sono recate molte classi per assistere all'opera “Nabucco”. Tra queste classi c'erano anche le Seconde di Molteno. Perché proprio questa? In onore del 150° anniversario dell'unità d' Italia.
I ragazzi hanno interpretato la parte degli ebrei cantando come coro. La storia narra di un popolo tenuto prigioniero dal re babilonese Nabucco e di un amore impossibile tra un ebreo e la figlia del re. All'inizio la scenografia rappresentava il cimitero in cui erano sepolti la moglie e i figli di Verdi. Lì, il musicista incontra Abigaille, che gli chiede di mettere in scena la sua storia. Egli accetta e il cimitero si trasforma nella Torre di Babele.
I ragazzi, prima di partecipare a questa uscita, si sono preparati in ambito musicale imparando i vari brani e in ambito artistico studiando l'origine e la struttura del teatro.
“E' stata un'esperienza positiva - hanno dichiarato le insegnanti accompagnatrici - I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo. Questa occasione è servita per visitare la città e soprattutto per vivere la magica atmosfera del teatro”. Anche per i ragazzi è stato molto emozionante. Ecco alcuni dei loro commenti: “E' stata una bella uscita, perché, essendo la nostra prima volta in teatro, ci siamo emozionati!”.